Cronaca di Frosinone

Mercoledì 29 Agosto 2001
AZIENDA SANITARIA
Cgil-Cisl-Uil, gli infermieri sono pochi
Entro la prossima settimana confronto decisivo con il manager su riorganizzazione e organico

ENTRO la prossima settimana dovrebbe tenersi l’annunciato definitivo incontro tra il direttore generale dell’Asl, Carmine Cavallotti, e la delegazione di Cgil-Cisl-Uil formata dai segretari generali Benedetto Mollica, Romano Fratarcangeli, Domenico Fracasso e di categoria Della Rosa, Ricci e Matassa, sul Piano sanitario aziendale e la connessa dotazione organica (da inviare successivamente alla Regione per l’approvazione). Nel frattempo, sempre la prossima settimana, dovrebbe sapersi qualcosa di più preciso sulla data di convocazione della Conferenza locale per la Sanità (dopo tre tentativi andati a vuoto), la quale dovrà approvare il regolamento ed eleggere i cinque membri del comitato di rappresentanza, al quale competerà esprimere il parere sulla riorganizzazione aziendale. Intanto, lo «staff» dei dirigenti presieduto dal direttore generale Cavallotti continua l’esame delle proposte emendative e integrative consegnate ai tavoli di concertazione mentre il direttore amministrativo, dott. Giovanni Terlizzo, ha presentato e illustrato al gruppo di lavoro centrale la sua proposta riorganizzativa del Servizio.
Insomma, il Piano sanitario locale e la dotazione organica, almeno in questa lunga e approfondita fase preliminare, si trova a buon punto per cui si spera che i 91 sindaci si riuniscano al più presto per non ritardare il varo dei due importanti e decisivi documenti dell’Asl e, soprattutto, facciano un esame sereno ed obiettivo non condizionato da spinte campanilistiche o clientelare ma ispirato ad una visione d’insieme dei bisogni sanitari della popolazione ciociara che si attende più e migliori servizi in modo da farne terminare la ricerca al di fuori della provincia, con indubbie e gravi conseguenze economiche sulle tasche dei cittadini e sul medesimo bilancio dell’Asl.
Entro la prossima settimana, dunque, si terrà l’annunciato incontro con Cgil-Cisl-Uil per la verifica delle proposte presentate, illustrate in un articolato documento. Per quanto riguarda l’area ospedaliera, i sindacati confederali hanno obiettato la non idonea distribuzione del personale infermieristico in alcuni poli e strutture, e in qualche caso anche l’insufficienza ad assicurare tutti i turni. Altrettanto dicasi sull’articolazione delle specialità «ridotte pur in presenza di forte richiesta da parte dell’utenza», sulla riduzione dei posti-letto (in particolare nella medicina del polo di Frosinone), sull’istituzione di una sola unità di chirurgia per Anagni-Alatri ed altrettanto per medicina e chirurgia di Cassino-Pontecorvo, ancora ad Anagni-Alatri l’istituzione di un’unità operativa otorino-ortopedia-cardiologia con l’Utic e la dialisi di Anagni «diviene una struttura semplice nonostante sia diretta da un dirigente di secondo livello». Cgil-Cisl-Uil, tra le numerose altre proposte, chiedono il «rafforzamento» della chirurgia pediatrica «all’interno delle strutture esistenti per eliminare una consistente mobilità passiva» e l’inserimento nel dipartimento di Salute mentale dell’area dipartimentale di salute mentale per l’infanzia, ora nel dipartimento Materno-infantile.

S. di N.