Cronaca di Frosinone

Giovedì 18 Ottobre 2001
Decesso avvenuto nell’ospedale di Pontecorvo
Morte sospetta di un operaio due medici rinviati a giudizio

di LORIS FRATARCANGELI

Due medici rinviati a giudizio per omicidio colposo. Sono Angelo Sparagna (difeso dall'avvocato Attilio Turchetta) e Biancamaria Pardi (assistita dall'avvocato Franco Assante), entrambi in servizio all'ospedale di Pontecorvo. I fatti risalgono al giugno di tre anni fa. Tutto comincia dalla morte di un operaio quarantenne, Luigi Di Veglia, sposato e padre di due bambini, che da qualche giorno era ricoverato al Pasquale Del Prete per un sanguinamento dell'ulcera.
La giovane vedova, passati i giorni del dolore, delle lacrime, della disperazione, decide di presentare un esposto alla procura di Cassino, chiedendo che sulle cause della morte di suo marito sia fatta chiarezza. La denuncia viene inoltrata dall'avvocato Angela Galione, del foro di Roma. Ieri mattina l'udienza preliminare, davanti al gup Claudio Di Ruzza che, così come sollecitato dal pm Beatrice Siravo, manda sotto processo i due medici. Angelo Sparagna avrebbe tenuto una condotta negligente. Non avrebbe segnalato agli infermieri del reparto la gravità delle condizioni del ricoverato.
Inutilmente l'avvocato ha ricordato che, la sera in cui morì il degente, il medico non era in servizio. Era reperibile.
Ma nessuno lo chiamò. Nessuna telefonata arrivò sul suo cellulare, nè a casa. La sua collega, Biancamaria Pardi, che quella sera era di turno al pronto soccorso, deve rispondere di imperizia. Fu chiamata, andò in reparto per visitare l'operaio, prescrisse le cure del caso. Che però, stando almeno alle accuse, non erano quelle più appropriate. La prima udienza è fissata al 25 febbraio.