Cronaca di Frosinone

Giovedì 7 Febbraio 2002
SORA
«Poca assistenza ai bimbi disabili»
I genitori dei portatori di handicap hanno incontrato il manager Asl

di PAOLO CARNEVALE

Un incontro con il direttore generale dell'Asl di Frosinone per chiedere miglioramenti immediati riguardo alla assistenza dei portatori di handicap. In un distretto sanitario, quello di Sora, che copre lo stesso spazio di quello di Anagni ad esempio, con un bacino di utenza di 20.000 persone, ma con mezzi molto inferiori. È quello che hanno ottenuto due giorni fa, dopo averlo chiesto a lungo, i responsabili di Sora dell'Agendi, la associazione Genitori dei Disabili "vista la precaria situazione in cui versa da anni l'Utr di Sora" ed anche per "cercare di capire il perché di questo stato di cose". Utr sta per Unità territoriale di riabilitazione. Una struttura prevista dalle Asl di zona appunto per il sostegno delle famiglie con figli portatori di handicap. A Sora sono, stando alle parole di alcuni tecnici del settore, almeno un centinaio i soggetti in cura. Purtroppo ci sono, è l'accusa della associazione, "liste d'attesa lunghissime, locali inadeguati", diretta conseguenza di una ormai cronica "mancanza della pianta organica". Cose che non consentono un servizio ottimale, soprattutto considerando che "molte terapie vanno fatte nei primi anni se non addirittura nei primi mesi". Quando invece spesso, è stato il lamento, "purtroppo i nostri figli crescono e sono impossibilitati a beneficiarne". Una immagine più precisa della struttura, con dati inquietanti, è arrivata dalla dottoressa Angela Mancini, che collabora con la struttura. "L'Asl serve poco più di 19.000 persone da 0 a 18 anni, considerando Sora ed altri centri. Per tutto questo l'Utr di zona è una sola e dispone di uno psicologo, un infermiere ed un terapista a tempo pieno. Più ovviamente altri elementi a tempo determinato rinnovati ogni sei mesi". Per far capire la situazione, ha continuato la dottoressa, "basta un dato. Ad Anagni ci sono ben tre unità. O si procede ed alla svelta all'approvazione della pianta organizza che porti ad un potenziamento dei mezzi, oppure le parole rimarranno tali". Le premesse apparirebbero confortanti. Nell'incontro, l'Agendi ha trovato il direttore dell'Asl, Cavallotti, "molto attento alle problematiche dei disabili" promettendo impegno partire dalla pianta organica. L'ultimo appello è andato anche alle "forze sociali e politiche del territorio" per far capire a tutti " l'urgenza e la straordinarietà di queste problematiche".