Cronaca di Frosinone

Venerdì 1° Marzo 2002

CEPRANO
«Ferrari», impegni ribaditi dalla Asl
Si cerca di accelerare la «cassa» per i dipendenti della Andreotti Converting

di EZIO NALLI

CEPRANO - Presidio sanitario di Ceprano e crisi dell’Andreotti Converting sono stati al centro della visita effettuata a Ceprano dall’assessore regionale alle politiche delle famiglia e servizi sociali Anna Teresa Formisano e dai consiglieri regionali Angelo D’Ovidio e Romolo Rea, in due momenti distinti.
Nella prima mattinata, gli esponenti politici, assieme al direttore generale della Asl di Frosinone Carmine Cavallotti, hanno fatto visita al presidio sanitario Ferrari ed in particolare al nuovo reparto di riabilitazione post acuzie, inaugurato agli inizi del mese di febbraio. Nella circostanza il manager Cavallotti ha voluto ribadire gli impegni assunti per la riconversione del Ferrari, che prevede anche la realizzazione della residenza sanitaria assistenziale (Rsa) per anziani, con una dotazione di quaranta posti letto. Cavallotti ha rassicurato i presenti, tra i quali il sindaco Berardi, assessori e consiglieri comunali, circa la volontà della Asl di portare avanti l’ipotesi di cui sopra, anche alla luce della pianta organica di recente approvata dalla Regione. Cavallotti ha anche ribadito l’annunciato potenziamento del servizio 118, del punto di primo soccorso, dei poliambulatori e dei laboratori analisi, radiologico e cardiologico. Tutto, si diceva, facilitato dalla recente approvazione della nuova pianta organica della Asl.
Per quanto attiene invece alla difficile situazione della Andreotti Converting, i cui dipendenti sono in assemblea permanente da alcuni giorni a causa della grave crisi di liquidità dell’azienda, gli esponenti politici si sono impegnati a trovare una possibile soluzione. In particolare il consigliere D’Ovidio, che, insieme a Rea, si è recato in Municipio, di dove, con il sindaco Bernardi e l’assessore Margherita Rossi, hanno presi contatto con l’Inps ed il ministero per sollecitare la pratica già avviata di cassa integrazione.
I dipendenti, del resto, sono ormai esasperati per i continui alti e bassi dello stabilimento e per i pagamenti a singhiozzo, dovuti alle ricorrenti crisi di liquidità, che però, stando almeno alle dichiarazioni dei responsabili dell’azienda, potrebbero risolversi in breve tempo. Sicché, nel frattempo, l’erogazione della cassa integrazione rappresenterebbe una salutare boccata d’ossigeno per le cento famiglie che, da diversi mesi, sono costrette a... stringere la cinghia.