Lazio

Venerdì 3 Maggio 2002
La rivoluzione telematica
Inps e medici online: certificati virtuali per le malattie vere

di ENRICO VALENTINI

Saranno alcune migliaia di lavoratori della zona di Ostia a sperimentare per primi la nuova certificazione di malattia “virtuale", in grado di sostituire entro la fine dell'anno sull'intero territorio nazionale il familiare certificato cartaceo da presentare in caso di assenza dal lavoro all'Inps e alla propria azienda.
Passa dunque per la sede zonale dell'Inps di Ostia la rivoluzione telematica avviata dall'Istituto di Previdenza di via Ciro il Grande e dalla Federazione nazionale medici di famiglia che, giusto il tempo di perfezionare gli ultimi dettagli, coinvolgerà nella fase sperimentale un centinaio di medici di base e altre otto sedi provinciali dell'Inps, da Aosta a Reggio Calabria.
Nel Lazio, il nuovo corso online della medicina del Lavoro, riguarderà almeno fino a luglio una dozzina di studi medici di Ostia e alcune migliaia di loro mutuati, chiamati a testare il nuovo sistema telematico con il quale l'Inps conta di eliminare a regime, qualcosa come oltre dodici milioni di certificati cartacei ricevuti mediamente nell'arco di un solo anno. L'operazione inoltre, permetterà di realizzare anche una utilissima banca dati, praticamente in tempo reale, da utilizzare anche per analisi di tipo epidemiologico e di medicina preventiva.
Una novità rilevante anche per il lavoratore che eviterà ben presto la consuetudinaria, duplice consegna del certificato attestante lo stato di malattia all'Inps e all'azienda da cui dipende, fastidiosa e dispendiosa incombenza questa, sostituita infine dal più comodo inoltro telematico curato direttamente dal medico di famiglia.
«Un ulteriore passo in avanti - tiene a sottolineare Pier Luigi Bartoletti, segretario regionale della Fimmg, la Federazione della federazione dei medici di famiglia - che testimonia il lavoro e l'impegno della categoria per migliorare la qualità del servizio tramite precisi e concreti progetti». Il certificato di malattia online, nella primissima fase di sperimentazione non sostituirà completamente l'ormai vecchio certificato rossastro. I dipendenti che usufruiranno dell'innovativo servizio telematico infatti, dovranno comunque continuare a comunicare il proprio stato di malattia all'Inps e al proprio datore di lavoro. «Un incombenza a garanzia dello stesso lavoratore - precisa Lia de Zorzi, coordinatore centrale dell'area malattia e maternità dell'Inps- decisa per ovviare ai piccoli grandi inconvenienti che potrebbero verificarsi durante la sperimentazione».