Cronaca di Frosinone

Domenica 12 Maggio 2002
Sora/La replica: solo un attacco politico
Rea accusa: «Funziona solo una sala operatoria su sei, è uno scandalo»

di PAOLO CARNEVALE

Non cessa ancora di creare polemiche la questione della sanità locale, e del livello delle sue prestazioni, a Sora. Dopo la richiesta di istituzione di una Asl in città fatta dal consigliere regionale di Rifondazione Comunista Romolo Rea, ed accettata dal consiglio comunale cittadino non più tardi di tre giorni fa, l'esponente bertinottiano è tornato ad affilare le armi sulla questione. E stavolta a cadere sotto suoi colpi è stato direttamente il direttore generale dell'ospedale sorano SS. Trinità, Corrado Busi. Il quale, appena 72 ore fa con una nota, aveva di fatto respinto tutte le critiche arrivate negli ultimi tempi sul suo centro. Critiche che, fondamentalmente, puntavano l'indice su uno smantellamento in atto della struttura, a tutto svantaggio dei cittadini e degli utenti costretti ad "emigrare" in altri centri più disponibili e dotati. Busi di fronte a tal critiche aveva tratteggiato una situazione del centro, in sostanza, positiva. Che ieri invece è stata fatta a pezzi da Rea. Il quale ha ricordato come, nella relazione del dirigente dell'ospedale, mancassero "risposte chiare sulla riduzione di posti letto in discipline per acuti: medicina, chirurgia, traumatologia, ed urologia". Altro tasto dolente, quello delle sale operatorie. A proposito delle quali, sempre Rea ha parlato di "scandalosa situazione", visto che "a tutt'oggi le discipline chirurgiche sono costrette ad operare su una sola sala operatoria funzionante ( su un totale di sei), con inevitabile allungamento delle liste d'attesa e fuga verso le cliniche private".
Rea se l'è presa anche contro i sindaco Ganino che, anche dopo l'interessamento dell'onorevole Tanzilli, continua a "dormire sonni tranquilli".
Di qui la categorica esortazione finale fatta dal consigliere regionale; quella cioè a fare "meno chiacchiere" ed a garantire "più impegno".
Immediata la replica del direttore sanitario del SS. Trinità Corrado Busi Rizzi, che ha parlato, a proposito delle dichiarazioni di Rea, di toni derivanti più dallo "scontro politico" in atto nella zona, che da presunte drammatiche situazioni dell'ospedale. Riguardo all'assenza di strutture salvavita, Busi ha ricordato che ciò deriva dal fatto che l'ospedale di Sora è attualmente, e per decisione regionale, un Dea di primo e non di secondo livello: questa, e non le mancanze del direttore, la causa dell'assenza di strutture denunciata da Rea. A proposito della presunta mancanza di sale operatorie, ancora Busi ha replicato che "ne funzionano a pieno regime quattro" e non una sola. Sui cittadini costretti per essere curati a veri e propri viaggi della speranza, Busi ha detto che deriva dal fatto che spesso "i pazienti optano per medici curanti che non prestano attività in questa struttura".
Un'ultima velenosa stoccata Busi l'ha rivolta direttamente a Rea: "mi risulta che prima di darsi all'attività politica, l'onorevole sia stato un tecnico di laboratorio in ambito ospedaliero. Non è automatico- è stata la conclusione- che chi ha lavorato in un ospedale abbia una conoscenza approfondita della situazione sanitaria".