Cronaca di Frosinone

4 ottobre 2002
SORA — «Il carcinoma della prostata – Stato dell’arte e nuove frontiere»

È il tema che caratterizzerà il congresso regionale dell’Auro (Associazione urologi italiani), che si svolgerà domani nella sala consiliare del comune di Sora. L’iniziativa è stata assunta dal dott. Mauro Vermiglio, responsabile dell’unità operativa di urologia della casa di cura «Villa Gioia» di Sora, guidata dal dott. Vittorio Gioia, con la preziosa collaborazione del direttore sanitario dott. Giuseppe Grande e del dott. Francesco Polsinelli. «Il tumore prostatico – ha osservato il dott. Mauro Vermiglio in sede di presentazione del simposio medico – rappresenta purtroppo una patologia ancora diffusa anche nel nostro territorio, che continua a pagare un pesante tributo a questa malattia. La scelta dell’Auro di svolgere il congresso regionale su un argomento di notevole importanza e di grande attualità a Sora gratifica senza dubbio l’intera media valle del Liri, che sarà onorata nella circostanza dalla presenza di qualificati specialisti».
I lavori congressuali inizieranno nella mattinata con la prima sessione che sarà moderata dal dott. Primo Valenti («Regina Apostolorum» di Albano) e con le relazioni del dott. Maurizio Turriziani (ospedale di Anagni, sul tema «Diagnosi e stadiazione clinica»), del dott. Luca Pellegrini («S.M. Goretti» di Latina, sul tema «Terapia medica»), del dott. Giuseppe Severini (ospedale di Ravenna, sul tema «Terapia radiante-brachiterapia») e del prof. Michele Gallucci («Regina Elena» di Roma, sul tema «Terapia chirurgica»). A seguire si svolgerà la seconda sessione che sarà moderata dal prof. Crescenzo Garzilli («San Giovanni-Addolorata» di Roma) e con le relazioni del dott. Massimo Lentini («San Camillo-Forlanini» di Roma sul tema «Ripresa di malattia»), del dott. Bruno Mastrangeli (ospedale di Rieti, sul tema «Pazienti no responders»), del dott. Antonio Rizzotti (ospedale di Viterbo, sul tema «Aspetti andrologici del ca-prostatico») e del dott. Primo Valenti (sul tema «Nuove Frontiere»).

D.M.