Cronaca di Frosinone

Domenica 12 Maggio 2002
Dipendenti senza indennità: i sindacati contro il manager

di SIMONA DI RIENZO

L'Asl di Frosinone di nuovo nell'occhio del ciclone. Questa volta al centro dell'attenzione è l'accordo, sottoscritto il 18 aprile scorso, tra Cgil, Cisl e Uil da un lato e, dall'altro il direttore generale, Carmine Cavallotti sull'indennità di coordinamento da corrispondere a circa 200 dipendenti. Ora, i sindacati si chiedono perché l'azienda abbia deciso di dare tre milioni, dilazionati in dodici mesi, soltanto ad una parte di tecnici di laboratorio ed analisi, della riabilitazione, infermieri (tutti ricompresi nella fascia D) che effettivamente svolgano funzioni di coordinamento. In tutto più di cento persone. «L'azienda ha firmato un accordo ed ora, dopo pochi giorni, se lo è rimangiato. E', poi, molto difficile capire chi, all'interno dell'Asl, ha questo tipo di funzioni - spiega Davide Della Rosa, segretario generale della Funzione Pubblica della Cgil - adesso, peraltro, si pone un problema di credibilità della controparte». Infatti, i sindacati e l'Asl aveva firmato l'accordo soltanto in relazione alla parte fissa dell'indennità di coordinamento, rimandando a successive trattative quella variabile (da 0 a tre milioni, ndr.). «L'atteggiamento dell'azienda fa sorgere problemi seri con gli operatori sanitari, destinatari dei soldi. Ciò che è accaduto va ricondotto a problemi interni all'Asl», continua Della Rosa. Quali saranno le prossime mosse? «Ci incontreremo in settimana e decideremo. Faremo ricorso prima al direttore generale, poi, al giudice del lavoro», conclude Della Rosa.