Cronaca di Frosinone

Martedì 1° luglio 2003

Veroli/La proposta girata alla Regione
Forza Italia insiste: Neurologia degenerativa nell’ex ospedale

di FABIOLA VITALI

La sala dell’ex cinema comunale “G. Trulli” era gremita di gente, sabato pomeriggio, per il Convegno sulla “Riqualificazione dell’ospedale di Veroli: istituzione del reparto di neurologia degenerativa”. Fortemente voluto ed appoggiato dalla Casa delle Libertà, il Convegno è stato guidato dall’ onorevole Benito Savo, con il sostegno, tra gli altri, dell’onorevole Alfredo Pallone, della Commissione Sanità Regione Lazio. In realtà la Regione Lazio ha già finanziato al comune verolano tre miliardi delle vecchie lire per la riconversione dell’ex nosocomio di Largo Alfedena in una Residenza Sanitaria Assistita, e adesso la proposta di Forza Italia è quella di chiederne il cambiamento di destinazione d’uso: dunque, non più Rsa ma centro di neurologia degenerativa, spendendo circa 160.000 euro in più.
Ad aprire il Convegno è stato Adriano Uccioli, consigliere di FI. «I verolani - ha affermato - ancora rimpiangono la chiusura dell’ospedale che, nei decenni passati, oltre che centro di grande servizio per la popolazione, fu anche oggetto di lustro per la città. Adesso Veroli viene proposta alla Regione come sede di istituto pubblico di neurologia, specializzazione clinica di altissimo livello, assente in tutta la provincia di Frosinone. L’idea dell’onorevole Savo, supportata da altri esponenti regionali e nazionali, troverà a Veroli il suo prestigioso banco di prova, rendendola un punto di riferimento per tutta la regione». E’ stata quindi la volta dell’onorevole Savo: «L’ex ospedale di Veroli versa in uno stato degradante e pericoloso. E necessario un intervento. La localizzazione della struttura è ottimale per la cura delle patologie a lunga degenza, ecco perché ho pensato ad un reparto di neurologia degenerativa, in grado di curare ed assistere i malati di Parkinson, Alzheimer, e le altre 12-13 patologie diffuse nell’ambito della nostra Asl, una Asl nella quale non esiste nessuna struttura capace di curarli». Savo è quindi passato ad illustrare la sua proposta, che parla della realizzazione di una struttura a tre piani, con 50-100 posti letto da adibire a neurologia degenerativa, con al pian terreno una sala prelievi e servizi plurispecialistici, dove singoli specialisti potranno alternarsi per la cura dei malati, sia interni che esterni alla struttura. La dotazione organica potrà essere reperita tra i professionisti aventi titolo che lavorano nei vari servizi sparsi. «Considerando le apparecchiature esistenti in loco- ha continuato Savo - sarà necessario un investimento aggiuntivo di circa 160.000 euro per i macchinari. Il finanziamento della Regione Lazio di tre miliardi, potrebbe essere adeguato per la riqualificazione dell’ospedale di Veroli e per l’ampliamento del parcheggio. Adesso sarà nostro compito stimolare le autorità competenti per realizzare questa proposta». E intanto si è già costituito un “comitato pro-ospedale” capeggiato da Adriano Uccioli, Mario Tarquini ed il dottor Giovanni Magnante.