Frosinone

Giovedì 6 novembre 2003
Costituito un comitato
Passaggi di carriera, alla Asl dipendenti contro la direzione

"I sottoscritti dipendenti del ruolo amministrativo della Asl di Frosinone aventi diritto alla progressione di carriera prevista dall'art. 12 Ccnl - biennio economico 2000/2001 relativamente ai passaggi verticali dalla categoria D alla categoria Ds, dalla categoria C alla categoria D, dalla categoria B-Bs alla categoria C, dalla categoria A alla categoria B, approvano il seguente documento: Stante l'inerzia dell'Asl nel dare materialmente corso agli inquadramenti-passaggi di cui sopra, nonostante le prove siano state espletate da oltre un mese e l'attività delle commissioni esaminatrici sia terminata i sottoscritti chiedono quanto segue:
- di incaricare l'avvocato Aldo Schiavi per l'attivazione di apposite diffide legali tese ad ottenere l'adempimento e la conclusione delle procedure delle selezioni interne espletate
- di voler richiedere i danni morali e materiali derivanti dalla non applicazione della delle su richiamate norme contrattuali e di legge;
- di essere intenzionati ad attivare ogni strumento utile e legittimo per l'ottenimento degli obiettivi su indicati (stampa e quant'altro) ricorrendo all'autorità giudiziaria;
- di organizzare una manifestazione di protesta presso la sede dell'Asl in via Armando Fabi a Frosinone da tenersi entro giorni quindici dall'inoltro delle diffide legali;
- di chiedere spiegazioni, formalmente, alle organizzazioni sindacali del comparto delle motivazioni per le quali non attivano alcuna vertenza con l'Asl per l'attuazione delle procedure di che trattasi nonostante abbiano sottoscritto appositi accordi ed il contratto integrativo aziendale;
- di inviare copia delle diffide legali alla Regione Lazio;
- di portare a conoscenza dei colleghi assenti (e aventi gli stessi diritti dei presenti) della iniziativa di che trattasi chiedendo loro di aderire;
- di nominare un comitato per l'operatività dell'iniziativa composto di n. 7 persone, rappresentativo delle categorie interessate, che non ricoprano cariche pubbliche, politiche, sindacali, nelle persone dei signori: 1) Masetti Massimo, 2) Catracchia Alfonso , 3) Petricca Dario, 4) Ferrara Marco, 5) Spaziani Domenico, 6) Bracaglia Elia, 7) Camilli Maurizio.
- di autorizzare i componenti del comitato ad attivarsi prontamente per la migliore riuscita dell'iniziativa riferendo agli interessati almeno ogni quindici giorni (al massimo ogni trenta giorni);
- di costituire un fondo spese iniziale nell'ordine di dieci euro pro-capite tenuto dal comitato che dovrà tenere un'apposita rendicontazione.
A fine documento ancora una dichiarazione: invece di completare le procedure, consultano gli avvocati tutti i giorni. Chi paga? Siamo rimasti l'unica Asl del Lazio (e forse d'Italia) a non aver avuto i passaggi di carriera. Perché non si dimettono tutti e affidano la gestione della Asl all'ordine degli avvocati?
Comunque chiederemo i danni ai responsabili di questa inaccettabile inerzia."
In queste prime ore sono all'incirca un centinaio I dipendenti che hanno aderito alla proposta, ma nelle prossime ore si prevede che il numero aumenterà e non poco.
D'obbligo un intervento dei sindacati. "E' ferma intenzione delle scriventi organizzazioni sindacali - si legge nella nota a firma di Davide Della Rosa, Angelo Ricci ed Alberto Matassa, rispettivamente di Cgil, Cisl e Uil - giungere in tempi rapidissimi, nei modi che sono tecnicamente possibili, alla ripresa dei colloqui selettivi ed al definitivo inquadramento del personale delle nuove categorie guadagnate, come già avvenuto in tutte le altre Asl d'Italia.
Sulla questione è intervenuto altresì l'Ugl con una nota di Rosa Roccatani. Si diffidano gli organi aziendali competenti - si legge a fine lettera - affinché con estrema solerzia provvedano alla formalizzazione delle procedure selettive, con avvertenza che in mancanza saranno adottate dalla scrivente Organizzazione sindacale tutte le necessarie ed opportune iniziative a tutela del diritti del lavoratori".