Cronaca di Frosinone

Venerdì 2 gennaio 2004

L’ALLARME DEI SINDACATI
La Cgil: «La sicurezza deve diventare una priorità. Servono più investimenti»

«In Ciociaria si investe poco in sicurezza. E si calpestano i diritti della persona: il lavoro nero è una piaga. È colpa anche di noi sindacati: dobbiamo farci sentire di più. Dopo la Befana, comunque, riprenderanno i colloqui con Unione Industriali e Federlazio per centrare due obiettivi fondamentali: l'innovazione nelle aziende e riportare la persona al centro dei processi produttivi».
Non ha peli sulla lingua il segretario generale della Cgil provinciale, Benedetto Mollica. Che insiste: «Non è il primo anno che Frosinone detiene il record dei morti nei cantieri. Un triste primato che ripropone la questione della sicurezza sul posto di lavoro. Questione che finora non è stata sentita come una priorità».
Ma perché così tanti morti sul posto di lavoro? «Difetta la vigilanza - risponde Mollica - Manca la consapevolezza negli ambienti imprenditoriali e sono carenti gli investimenti sulla sicurezza. Tre mali che si sono trasformati in cancrena». Al centro della polemica della Cgil il rapporto di lavoro, «che emargina la persona - spiega il segretario della Cgil - mentre invece dovrebbe fondarsi su due garanzie: la stabilità e l'integrità fisica e psichica del lavoratore».

Ma.Ce.