Ciociaria Oggi

Alatri

Domenica 1° maggio 2005

Una 40enne colpita da un'emorragia interna era stata operata e versava in fin di vita
Guarigione miracolosa
I medici hanno detto al marito di pregare. Lo ha fatto e la donna ora sta meglio

ALATRI - «Un miracolo, un evento eccezionale, inspiegabile anche per noi che operiamo in questo settore da almeno trent'anni». Con queste parole i medici del reparto di ostetricia dell’ospedale “San Benedetto” hanno definito il caso della signora Giuseppina Maggi, 40enne di Alatri e residente a Tecchiena. Una storia fortunatamente a lieto fine, come ci è stata raccontata dal marito Antonino Fontana che però, tornando a quei momenti, non ha mancato di far trasparire una forte e giustificabile commozione. Un racconto
sincero il suo, ma dai connotati fortemente drammatici. «Eravamo in casa verso la mezzanotte di domenica passata quando mia moglie è stata colpita da una violenta e fortissima emorragia interna. Disperato, ho chiamato subito il 118 di Frosinone, che in cinque minuti è accorso in casa presentandosi con ben cinque operatori. Dopo aver prestato le prime cure a mia moglie, i sanitari l’hanno trasportata nell’ospedale di Alatri. Qui medici del Reparto di Ostetricia vista la gravità delle sue condizioni, l’hanno sottoposta a un delicato intervento chirurgico, trasportandola poi in rianimazione. Purtroppo, però, gli stessi medici dopo l’intervento, intorno alle sette di lunedì, mi hanno  comunicato che la situazione  era veramente disperata. Anzi, che le speranze di riabbracciare mia moglie erano quasi vicine allo zero per cento. Mi è crollato il mondo addosso e immediatamente ho chiamato tutti i familiari informandoli della situazione. Nello stesso momento, però, i responsabili del reparto mi hanno consigliato di fare soltanto una cosa e cioè "pregare", perché la vita di mia moglie era soltanto nelle mani del Signore, visto che i mezzi cIinici per salvarla erano stati tutti utilizzati. Ho seguito il consiglio e come me tutti i miei familiari e amici. Improvvisamente, nel pomeriggio, qualcosa era cambiato in meglio. Mia moglie dava segnali di leggera ripresa, stupendo gli stessi dottori, che non credevano che davanti a un caso simile vi fosse possibilità di farla franca. Eppure è stato così. In quel momento non ho capito più niente, ho fatto una corsa impazzito di gioia. Mia moglie stava migliorando. Dopo le 48 ore in rianimazione è stata portata nel reparto di Ostetricia e da allora le sue condizioni migliorano giorno dopo giorno. Io non so dare spiegazioni su questo evento, perché gli stessi medici non sanno fornirle. So che abbiamo pregato e tanto. Ringrazio Dio per quanto accaduto. Ma ringrazio - prosegue il marito della signora - in primis e doverosamente gli operatori del 118 di Frosinone per l’intervento immediato, poi tutti i medici del reparto di rianimazione e di ginecologia dell’ospedale di Alatri. Ci siamo abbracciati e commossi insieme, sono stati eccezionali per il sostegno che mi hanno dato». Infine un altro particolare dell’incredibile storia, che lo stesso signor Antonino Frasca ci ha detto sul finire del nostro incontro. Un aspetto quasi incredibile. «Ho dimenticato di specificare che quando mia moglie è stata portata in rianimazione al suo fianco c’era un’altra signora. Quella era mia madre, da due mesi ricoverata in quel reparto. Può immaginare che situazione allucinante, mia moglie e mia madre all’interno del reparto Rianimazione dello stesso ospedale. Fortunatamente però anche lei adesso è in un altro reparto del nosocomio. Spero vivamente che questo periodo finisca al più presto, sono sensazioni che al solo raccontarle mi fanno venire ancora la pelle d’oca». Dopo simili racconti è difficile trovare parole adeguate. L’importante è che adesso la situazione sia in via di miglioramento per ambedue le signore. E che la sfortuna vada verso altri lidi. Questa famiglia ne ha avuta anche troppa!

 

Massimiliano PistiIli